Roma, 7 mar – In Italia sono 427mila i minori che negli ultimi 5 anni hanno vissuto in prima persona o da spettatori, di situazioni di violenza domestica ai danni delle loro mamme. Più di 1 donna su 10, tra quelle che hanno subito una qualche forma di violenza nella loro vita (6,7 milioni) ha temuto per la propria vita o per quella dei propri figli e in quasi la metà dei casi i loro bambini hanno assistito direttamente ai maltrattamenti.In occasione della giornata dedicata alle donne domani 8 marzo e per diffondere la conoscenza sui terribili effetti della violenza assistita sulla vita di migliaia di bambini e adolescenti, Save the Children organizza a Roma l’evento “Abbattiamo il muro del silenzio – La Stanza di Alessandro”, con la collaborazione della Regione Lazio e Lazio Crea. L’evento si svolgerà alle 19.00 presso WeGil in Largo Ascianghi 5 alla presenza di Lorenza Bonaccorsi, Assessore al Turismo e Pari opportunità della Regione Lazio; di Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children e di Antonella Inverno, curatrice dell’omonimo Rapporto. All’evento organizzato da Save the Children, l’Organizzazione che da 100 anni lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro, si affronterà il fenomeno della violenza assistita, un fenomeno sottovalutato che non riesce ad emergere perché troppo spesso poco denunciato. I partecipanti potranno immedesimarsi completamente in Alessandro, un bambino che nella sua vita assiste regolarmente a episodi di violenza domestica. Attraverso la tecnologia di bone conductor (conduttore osseo) si potrà provare “nelle proprie ossa” l’angoscia e l’ansia di un minore che assiste a violenze nella propria casa. “Per i bambini la casa dovrebbe rappresentare un luogo dove crescere e sentirsi al sicuro. Purtroppo per molti di loro invece, le mura domestiche si trasformano in fonte di ansia e paura. I piccoli che assistono a violenze in casa propria, sono più fragili rispetto ai coetanei e sviluppano spesso depressione, attacchi di panico, comportamenti asociali o aggressivi. Inoltre, tra le conseguenze più dirette della violenza assistita c’è anche quella che riguarda il rendimento scolastico, purtroppo più basso per quei bambini e adolescenti che assistono a violenze in casa e che potrebbe pregiudicare il loro futuro. Una piaga quella della violenza assistita ancora troppo sottovalutata in Italia e che, invece, bisogna far emergere attraverso una rete di supporto alle donne e ai bambini vittime di violenza” afferma Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.
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