Mosca, 7 mar – E’ stata inaugurata il 4 marzo scorso, presso il Museo Statale di Architettura “A. V. Ščusev”, la retrospettiva “Bellezza all’italiana” dedicata all’architetto e designer milanese Mario Bellini. Uno stile non soggetto a mode sfuggenti e forme portate alla perfezione – in pietra, metallo e persino plastica. La mostra del famoso artista è stata aperta a Mosca nell’ambito del festival Bosco di Ciliegi. Per la prima volta nella sua lunga carriera, Bellini non ha allestito da sé la mostra ma ha lasciato il posto all’architetto Dario Curatolo, che ha firmato il progetto di allestimento. L’esibizione ripercorre i 60 anni di carriera di Bellini, dalla progettazione del design del primo personal computer fino ai grattacieli, passando per piatti, interni di automobili, arredamento per uffici e sedie. “L’architettura rimane nei secoli. La moda è per una stagione. E quindi un grande architetto, ovviamente, vuole portare i mobili sul piano non della moda, che è stagionale, ma dell’architettura, che è per sempre”, ha spiegato l’organizzatore del festival Bosco di Ciliegi, Mikhail Kusnirovich. Passeggiare per la mostra è un po’ come compiere un viaggio intorno al mondo: Bellini ha costruito e ricostruito edifici in tutto il pianeta. Negli anni ’90 gli era stato persino offerto di costruire un grattacielo a Mosca. “Avrei dovuto costruire una torre su una delle colline nel centro della città, in modo che attraverso questo portale si aprisse una vista del Cremlino”, ha raccontato Bellini durante l’inaugurazione. Il progetto non è mai stato lanciato, “per ora” ha aggiunto Bellini, dichiarandosi da tempo innamorato della architettura russa. La mostra, organizzata dal Ministero della Cultura russo e dall’Istituto Italiano di Cultura di Mosca è stata inaugurata alla presenza del presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, in visita istituzionale a Mosca. Il presidente, nel suo intervento, ha ricordato i forti legami culturali che legano l’Italia e la Russia, sottolineando, in particolare, l’importante contributo fornito dagli architetti italiani nella costruzione di opere architettoniche di grande rilievo, come il Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo. (Val / BIG ITALY)
