Roma, 7 mar – Nel nuovo Bollettino FAO sull’Offerta e Domanda di Cereali, anch’esso pubblicato oggi, la FAO ha abbassato le stime sulla produzione cerealicola del 2018 portandola a 2.609 milioni di tonnellate, un calo di 2,8 milioni di tonnellate da gennaio. Quest’ultima revisione si basa quasi interamente su una stima inferiore per la produzione di granturco negli Stati Uniti e rafforza una diminuzione complessiva della produzione cerealicola mondiale rispetto all’anno scorso. Anche le previsioni sull’utilizzazione e sulle scorte globali di cereali nel 2018/19 sono state ridotte. Tuttavia, il rapporto tra stock finali e utilizzazioni interne di cereali (stock-to-use ratio) nel 2018/19, che è sceso dal 30,5% del 2017/18 al 28,3% del 2018/19, rappresenta comunque un livello relativamente rassicurante. Le previsioni della FAO per il commercio mondiale di cereali nel 2018/19 sono state ridotte di 2 milioni di tonnellate dallo scorso mese portandole a poco più di 413 tonnellate. Tra i principali cereali, la previsione per il commercio mondiale di grano è stata quella maggiormente ridotta, di circa 800.000 tonnellate, in gran parte su un ritmo più debole di acquisti da parte di diversi paesi asiatici e sudamericani. Mentre la maggior parte del raccolto di grano invernale nell’emisfero settentrionale è ancora in fase di quiescenza, la prima previsione della FAO sulla produzione mondiale di grano nel 2019 è fissata a 757 milioni di tonnellate. Se questo dato sarà confermato, la produzione di quest’anno sarebbe superiore del 4,0% rispetto al livello raggiunto nel 2018 ma ancora inferiore al livello record registrato nel 2017.
(Sis)
