In Italia sono 34 mila le imprese femminili, tra high tech e digitale (+2%) con 73 mila addetti. In Lombardia, sono oltre 7 mila le imprese femminili del digitale (+3%) e impiegano 24 mila addetti (+25% in un anno). Solo a Milano sono 4 mila imprese (+3%) con 10 mila addetti (+7%), 834 attività a Brescia (+1%), oltre 600 a Bergamo (+1,4%), più di 600 a Monza Brianza (+8%) e quasi 500 a Varese (+4%). La crescita più consistente in un anno a Mantova (+14%) che passa da 158 a 180 attività. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi in occasione del convegno che si tiene domani, a Palazzo Giureconsulti, promosso dal Comitato Imprenditoria Femminile, sul tema “Trasformazione digitale per le competenze del futuro”. Per Marzia Maiorano, presidente del Comitato, “promuoviamo la partecipazione delle donne nel mondo delle imprese. Nel digitale i dati sono positivi: si tratta di una presenza femminile crescente e di qualità. È importante la presenza in questi comparti innovativi, dove si stanno sviluppando trend in grado di estendersi e di influenzare i diversi settori dell’economia”. Per Francesca Boccia, consigliere ALDAI-Federmanager, Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali, “la Digital Transformation è una rivoluzione che stravolge ogni settore (Aziende, Banche, Enti Pubblici) ed ogni profilo professionale (Imprenditori, Manager, Commercianti, Liberi professionisti). L’impatto positivo nel business si declina soprattutto nelle nuove modalità con cui si devono relazionare i vari attori di sistema tra loro perché il cambiamento, oltre che tecnologico, è anche culturale, organizzativo, manageriale e, non ultimo, sociale. Inoltre, come ALDAI-Federmanager, siamo ben consapevoli che c’è una necessità di sviluppo di competenze digitali. Il manager dovrà sempre più sviluppare competenze di digital humanization per portare valore all’azienda”. (7 mar – PO / red)
