Roma, 7 mar – “Nel terzo emendamento presentato abbiamo ritenuto opportuno chiedere l’aumento dell’importo minimale stabilito per le pensioni italiane in regime internazionale dagli attuali 12 euro mensili per ogni anno di contribuzione accreditato in Italia a circa 25 euro mensili – hanno detto Schirò e Ungaro -. Non è ammissibile infatti che a causa di una legge vecchia di 25 anni (la 335/1995), che vogliamo modificare con l’emendamento, si paghino oggi pensioni all’estero di importo assolutamente irrisorio (se non integrabili al trattamento minimo) quando i contributi sono pochi e remoti nel tempo senza che intervenga invece un adeguato meccanismo di rivalutazione. Con il nostro emendamento vogliamo restituire giustizia e dignità ai nostri pensionati all’estero. Sinceramente la scarsa sensibilità dimostrata finora da questo esecutivo verso il mondo dell’emigrazione non ci fa essere ottimisti sull’esito delle nostre richieste: tuttavia da parte nostra non mancheranno responsabilità e impegno per sollecitare uno spirito di collaborazione da parte di questo Governo”. (Red)
