Roma, 7 mar – “A Farmindustria abbiamo una grande attenzione verso il femminile perché da noi le donne sono una presenza importante rappresentano il 42% degli addetti, il 52% dei ricercatori, il 40% dei dirigenti e quadri, e vogliamo essere coerenti. Da 4 anni sensibilizziamo tutti sulla presenza femminile. All’evento organizzato l’anno scorso abbiamo parlato dell’importanza del ruolo della donna come caregiver, siamo stati i primi a farlo, abbiamo detto che bisogna aiutare le donne a svolgere questo compito sociale molto importante. Quest’anno, con molto coerenza, abbiamo voluto coinvolgere la medicina del lavoro, perché i medici del lavoro possono aiutare tutti i lavoratori, in particolare le donne, attraverso un percorso di formazione adeguata che sia, non più solo reattiva, che di quando abbiamo bisogno andiamo dal medico, ma che sia proattiva, così da capire meglio cosa fare con gli stili di vita, la prevenzione e gli screening. In questo modo cerchiamo pure di fare un servizio utile a loro e ai loro familiari”. Lo ha dichiarato Massimo Scaccabarozzi, Presindente di Farmindustria partecipando alla quarta edizione dell’evento annuale dedicato alle donne nella farmaceutica ,”Healthcare e Diversità Management- Lavoro e salute nelle imprese del farmaco: la persona al centro”, che si è svolto al Tempio di Adriano di Roma, ed organizzato da Farmindustria insieme a Onde.
“Sono 66mila i dipendenti dell’industria del farmaco, se si calcolano anche tutte le famiglie riusciamo a raggiungere più di 200mila persone, se poi questo progetto verrà allargato anche ad altri settori, come speriamo, – ha spiegato Scaccabarozzi – attraverso la medicina del lavoro, riusciremo a raggiungere tra i 10 e 12 milioni di persone. Credo sia un progetto ambizioso, ma di grande lavoro sociale.
Il protocollo che abbiamo firmato oggi noi di Farminustria con Assogenerici e Società italiana di Medicina del Lavoro è il primo, che dà seguito a quello che la SIML ha già sottoscritto con il Ministero della Salute, sul miglioramento dello stato di salute dei lavoratori, – ha illustrato Scaccabarozzi – va proprio in questa direzione: migliorare e promuovere la salute aumentando la consapevolezza e le conoscenze sulle cure. I medici del lavoro sono quelli che hanno di fronte i nostri 66mila collaboratori e possono, quindi, svolgere un ruolo di prevenzione, formazione, informazione, – ha concluso Scaccabarozzi- non solo in modo reattivo e per tutelare il lavoratore nell’ambiente del lavoro, ma in maniera proattiva aiutarlo pure ad affrontare meglio la sua vita quotidiana attraverso screening, stili di vita e, soprattutto, prevenzione”. (Pep)
