Roma, 7 mar – All’esito del confronto si è convenuto che l’analisi costi-benefici sin qui acquisita pone all’attenzione del Governo il tema del criterio di ripartizione dei finanziamenti del progetto tra Italia, Francia e Unione Europea. “A distanza di vari anni dalle analisi effettuate in precedenza e, in particolare, alla luce delle più recenti stime dei volumi di traffico su rotaia e del cambio modale che ne può derivare – spiega il governo – sono emerse criticità che impongono una interlocuzione con gli altri soggetti partecipi del progetto, al fine di verificare la perdurante convenienza dell’opera e, se del caso, la possibilità di una diversa ripartizione degli oneri economici, originariamente concepita anche in base a specifici volumi di investimenti da effettuare nelle tratte esclusivamente nazionali”. Stamattina poi il Senato ha approvato una mozione presentata proprio da Movimento 5 Stelle e Lega in cui si impegna il governo a ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”. Al momento però le distanze tra le due parti rimangono nette, con il Movimento 5 Stelle fermo sul no e la Lega sul sì: secondo il capogruppo di M5S al Senato “è un’opera che è partita nel 1994, ora se anche ci prendiamo qualche settimana in più come governo per prendere una decisione credo non sia un vero problema”. La Commissione Europea intanto continua ad attendere con ansia una decisione dell’Italia, ribadendo la necessità dell’opera: “La posizione della Commissione sulla Torino-Lione rimane esattamente la stessa che abbiamo espresso molte volte nelle scorse settimane e nei scorsi mesi alle autorità italiane sia a livello tecnico che a livello politico” spiega il portavoce Enrico Brivio.
(Sis)
