“Non sono contro il governo. Non tifo perché cada. Ma mi auguro che Matteo Salvini si faccia sentire e inizi a picchiare i pugni sul tavolo. Deve farsi valere. La Tav è un’opera strategica per tutto il Nord e per l’intero sistema Paese. Non possiamo perderla. Tirarla in lungo così è sbagliato. Ci vuole un po’ di sano decisionismo. Ci vuole il rito ambrosiano. Non mi piace questo continuo rinvio, questo vedremo, questo decideremo che fanno parte del peggior rito romano. E poi anche Francesco Guccini che non è certo uno della Lega ha detto che la Tav bisogna farla”. Così alla Stampa Roberto Maroni, per il quale se la Tav non si facesse “Sarebbe un danno incalcolabile. La Tav è prima di tutto una linea ferroviaria. Porterebbe via molto traffico e tanto inquinamento. Bisogna smettere di parlare della Tav come se fosse solo la Torino-Lione. La Tav è la Lisbona-Kiev, il corridoio 5. Non è che se l’Italia si tira indietro, la Tav poi non si fa. La fanno lo stesso ma con un tracciato che passa più a Nord. Tagliandoci fuori da tutti i traffici internazionali”. (8 mar / red)
