Roma, 12 mar – Landini, Segretario della Cgil, ha voluto ricordare Giuseppe Di Vittorio per richiamare il valore costituzionale del ruolo delle parti sociali: “Vanno bene i valori per cui siamo ancora qui – ha detto – ma dobbiamo affrontare temi nuovi, avere l’umiltà di cambiare per affrontare le nuove sfide poste dalla realtà”. Ha poi aggiunto: “Insieme ci dobbiamo confrontare anche con un nuovo modello di produzione e con il tema della sostenibilità ambientale”. A Boccia il compito di sottolineare l’importanza del Patto della Fabbrica del 2008: “È un patto di cui siamo orgogliosi, perché ha rimesso al centro il lavoro. Arrivare a un’intesa non è stato facile; abbiamo avuto bisogno di 18 mesi, durante i quali abbiamo convenuto con Cgil Cisl e Uil che per la delicatezza della situazione economica c’era la necessità di assumersi una responsabilità, di passare dal conflitto al confronto nell’interesse del Paese e non delle categorie”. Dopo la lectio magistralis di Massimo Luciani, presidente della Associazione italiana dei costituzionalisti, segue la presentazione del libro di Salvatore Mura, “Per una storia del Cnel, Antologia di documenti (1946-2018)”. “Come testimonia il volume – ha spiegato Treu – il ruolo del Cnel, pur sostenuto dal consenso unanime dei costituenti, è stato più volte messo in discussione e contestato, già all’indomani della approvazione della Carta e poi ancora in occasione della riforma del 1986 che ha definito i tratti principali tuttora in vigore”. Nel suo intervento Treu aggiunto: “Il Presidente Mattarella attribuisce al Cnel la funzione fondamentale di operare come ‘struttura di realizzazione dei rapporti fra le forze sociali e il potere politico’ e come luogo di confronto e incontro sui grandi temi economici e sociali del Paese, un luogo istituzionalmente garantito e arricchito dalla presenza delle maggiori organizzazioni rappresentative della società civile e da esperti scelti per la loro competenza. Questo è il senso e il nucleo principale della nostra missione”. (bur)