Roma, 12 mar – Ha preso il via oggi a Bruxelles la terza Conferenza sulla Siria, organizzata dalle Nazioni Unite per cercare una soluzione ad una crisi che vede a oggi 11,7 milioni di persone bisognose di aiuto umanitario e più di 5,6 milioni di rifugiati nei paesi confinanti. Mentre la crisi entra nel suo nono ann, otto persone su dieci vivono al di sotto del livello di povertà. Ogni giorno, le famiglie devono scegliere tra assicurarsi cibo, accedere al sistema sanitario oppure inviare i figli a scuola. Secondo l’Onu, rimane concreto il rischio di un’ulteriore aggravarsi del conflitto a Idlib e nelle aree confinanti nel nord-ovest del paese. Inoltre le organizzazioni umanitarie sono alle prese con emergenze sempre più serie nel nord-est e a Rukban. Le Nazioni Unite e i partner umanitari chiedono quest’anno 3,4 miliardi di dollari per fornire prima assistenza a 11,7 milioni di persone in Siria e 5,5 miliardi $ per 5,6 milioni di rifugiati siriani e fino a 3,9 milioni di membri colpiti dalle comunità ospitanti. Dopo otto anni di disagi e violenze, in Siria e nei paesi confinanti rimane molto alto il bisogno di aiuti umanitari.
(Red)