Roma, 13 mar – Interrogato sull’accordo per la “via della seta” che il governo Conte si appresta a siglare, l’ex premier Romano Prodi commenta, in una intervista al Sole 24 Ore: “Non ho alcuna idea di che accordo sia, quindi non posso pronunciarmi. Noto però che se la politica commerciale è di competenza europea, riguardo ai porti c’è una concorrenza forte tra gli stessi Stati europei. Ed è giusto che Genova e Trieste facciano un tentativo per avere un ruolo più forte nei confronti dell’Est. Negli ultimi 20 anni il Mediterraneo è ritornato centrale e noi dobbiamo predisporre i nostri porti ad essere il più aperti possibile per non essere tagliati fuori da Rotterdam a Nord e da Atene a Sud. Rispetto ai porti del Nord Europa i nostri hanno il vantaggio di essere a 4-5 giorni di navigazione in meno per tutto l’Est, e rispetto ad Atene quello di essere nel cuore dell’Europa. Non dobbiamo ripetere l’errore fatto con le grandi navi container che fanno il giro del mondo, quando i porti di Taranto e di Gioia Tauro persero un’occasione storica”. (red)