Roma, 14 mar – “Prestò la sua opera a tutti i governi, agli enti locali, alle istituzioni comunitarie –aggiunge Casellati – Una instancabile e perpetua attività di consulenza e di collaborazione con l’obiettivo di favorire la realizzazione di politiche innovative, efficaci, lungimiranti, riformiste e riformatrici. Da Senatrice ricordo quanta commozione e quanta soddisfazione ci fossero, in Parlamento e nel Governo, nei giorni in cui approvammo la Legge Biagi. Si disse, giustamente, che quella misura fosse solo una parte del pensiero e della strategia che il prof. Biagi aveva elaborato insieme al suo gruppo di lavoro per allineare la nostra legislazione ai più avanzati standard europei. È assolutamente vero. Eppure proprio quel provvedimento – positivo se pur parziale – ha rappresentato un notevole slancio in avanti rispetto alle dinamiche che il dibattito pubblico sulle politiche occupazionali viveva in quegli anni. Un dibattito che era stato animato nell’autunno del 2001 proprio dalla pubblicazione del Libro Bianco sul mercato del Lavoro in Italia: tutt’ora un imprescindibile punto di riferimento”. “Marco Biagi – sottolinea ancora la presidente del Senato – aveva intuito le trasformazioni della società e del mondo del lavoro ben prima della rivoluzione digitale”. (Roc)