Roma, 14 mar – “Si ripete ormai da giorni, come in una stancante cantilena, che la ‘Via della Sete’ è un progetto infrastrutturale. Sbagliato. È un progetto geopolitico, strategico, di una grande potenza. Bisogna avere pregiudizi? Certo che no. Ma non aver ben chiaro questo orizzonte è preoccupante, poiché è un presupposto necessario per sedersi con consapevolezza al tavolo, avendo chiari obiettivi, rischi e strategie da adottare. Non so se attribuire queste affermazioni al dolo o all’incompetenza. In entrambi i casi, sono gravi. Ma per farsi una idea della ratio tutta politica che sottintende al Bri, del tutto legittima e lungimirante se vestiamo i panni cinesi, consiglio di guardare a quanto accaduto nella Repubblica Ceca dal 2015 ad oggi. A tal proposito consiglio di leggere l’articolo di Eugenio Cau sul ‘Il Foglio’ di oggi. A molti che ieri ed oggi spingono in questa direzione senza una seria valutazione rischi-opportunità potrebbe aprirsi un mondo”. Così Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Affari esteri. (PO / red)