Bruxelles, 14 mar – Quote latte UE e applicazione in Italia: per l’Avvocato generale, l’Italia non poteva imporre sanzioni agli acquirenti che avevano deciso di non trattenere dal prezzo del latte pagato ai produttori le somme dovute a titolo di prelievo supplementare e di recuperarle con altri mezzi. Nel complesso dossier delle quote latte, ormai abolite dal 1º aprile 2015, l’Avvocato generale suggerisce alla Corte UE di statuire che il diritto dell’Unione proibisce una disposizione come quella italiana che prevedeva differenti modalità e tempistiche di restituzione ai produttori del prelievo in eccesso o per la riassegnazione delle quote individuali inutilizzate. Il caso, portato all’attenzione della Corte dal Consiglio di Stato dopo un ricorso del Caseificio San Rocco e di altri produttori, riguardava la decisione dell’AGEA, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura che aveva rifiutato il rimborso ritenendo i caseifici “non in regola”. (Gif / UE)