Roma, 18 mar – Vivendi “ci ha fatto un danno enorme. E probabilmente, visto come stanno andando le cose in Italia, l’ha fatto anche a se stessa. Ma io, come avrà capito, preferisco guardare avanti, Significa che se ci dovesse essere un accordo proficuo per tutti, io ne sarei contento. Ma per ora siamo in causa”. E quindi storia finita anche con Tim? “L’Italia ha perso l’attimo. Avrebbe avuto molto senso un decennio fa o almeno prima dell’arrivo dei grandi concorrenti internazionali, sia nella telefonia sia nell’offerta streaming”. Lo afferma il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, in una intervista al Corriere della Sera. E aggiunge: “Prima di tutto contano le dimensioni, è innegabile che in Italia la situazione politica è in forte movimento, ma lo è anche in Gran Bretagna e in tutta Europa, Francia compresa. Diversificare il rischio comunque aiuta”. Evidenzia anche che Google e Facebook si muovono “senza regole. Il mercato della pubblicità in Italia, prima della crisi era arrivato a 9 miliardi di euro. Oggi è calato a poco più di 6 miliardi. A cui però vanno aggiunti circa 2,5-3 miliardi, che sono i ricavi search e social, cioè dei colossi di Internet. Investimenti pubblicitari italiani sottratti agli editori italiani. E’ la globalizzazione, d’accordo. Ma se almeno i nuovi soggetti creassero occupazione e pagassero le tasse nei singoli paesi… E anche per questo che noi europei e noi italiani possiamo difenderci solo crescendo. Ma i governi devono stare al fianco delle imprese nazionali”. (red)