Roma, 18 mar – “Siamo qui con piacere per una seconda volta. Il Giardino dei Giusti di Roma non è solo un messaggio per l’Italia, ma per il mondo. Nasce dallo Yad Vashem di Gerusalemme e si basa su un’idea di Giusti che è universale in tutto il mondo ed è la più grande idea di libertà. Un valore fondamentale di cui dobbiamo ringraziare non solo persone del passato, ma anche chi nel presente porta avanti il principio di accoglienza. Tra i 5 Giusti che ricordiamo oggi c’è, ad esempio, Antonio Megalizzi e chi, come lui, si è speso per un mondo migliore. L’Europa deve, infatti, difendere i diritti umani, portare avanti la lotta al cambiamento climatico, deve essere aperta al mondo”. L’ha affermato Gabriele Nissim, giornalista, storico, saggista, presidente di Gariwo, l’onlus che insieme a AdeiWizo ha ideato il Giardino dei Giusti di Roma, in cui oggi sono stati piantati 5 nuovi alberi in memoria di 5 persone che si sono distinte per umanità e coraggio.
“Ho solo un piccolo rimpianto -ha spiegato Nissim – avrei voluto che il premier Conte avesse ricordato la Giornata dei Giusti quest’anno soprattutto, perché ci siamo ritrovati l’anno scorso in Parlamento, essendo questa Giornata un fiore all’occhiello. Nasce dall’idea del bene insieme a quella del mondo e rappresenta, infatti, una grande speranza, in quanto, nel nostro piccolo, ognuno di noi può fare qualcosa per arrestare il genocidio e la diffusione del male, scegliendo da quale parte stare. Noi siamo -ha concluso Nissim – artefici del nostro futuro dobbiamo, quindi, lottare per accoglienza. Secondo la tradizione ebraica i Giusti sono i migliori amici dei ragazzi, che oggi qui sono rappresentati dagli studenti”. (Pep)