Roma, 19 mar – “Come ministero degli Esteri vogliamo sviluppare strategie per far sì che le nostre comunità all’estero siano un valore aggiunto per il sistema Paese”. Lo ha detto Giovanni Maria De Vita, del ministero degli Esteri, intervenendo alla Camera alla 14esima edizione delle Giornate dell’emigrazione. L’evento è organizzato dall’Asmef (Associazione Mezzogiorno Futuro) e patrocinato dalla Farnesina. De Vita ricorda che il fenomeno dell’emigrazione “cresce e di per sé è positivo. La presenza di italiani in vari settori di altri Paesi è un fattore che ci riempie di orgoglio”. L’Italia quindi può guardare agli italiani nel mondo “come veicolo di promozione – prosegue De Vita -, una comunità che si rinnova sempre con nuove energie e che ha un potenziale enorme”. I numeri parlano di oltre 5 milioni di italiani all’estero e tra loro ci sono anche persone “che non riescono a trovare un futuro soddisfacente – spiega De Vita -, persone che vanno guidate. Noi lavoriamo su questo”. Come? Per esempio attraverso la “digitalizzazione del procedimento di iscrizione all’Aire”: in questo modo gli italiani “non sono costretti ad andare in consolato”, afferma ancora De Vita puntando l’attenzione su alcune situazioni a cui il ministero degli Esteri “guarda con attenzione” come il Venezuela e la Brexit. “Nonostante il panorama delle risorse non sia favorevole – continua De Vita – sono sforzi che cerchiamo di fare per la nostra comunità”. De Vita ricorda poi gli otto italiani che hanno perso la vita nell’incidente aereo del 10 marzo in Etiopia, “mentre portavano la loro eccellenza in un contesto internazionale”. Le Giornate dell’emigrazione “è un’iniziativa che ha una ricaduta e un seguito. Ha un valore positivo perché è sempre bene che il mondo dell’emigrazione sia conosciuto in italia”, conclude De Vita. (Sip)