Il Senato ha respinto la richiesta di autorizzazione a procedere per Matteo Salvini, in relazione all’accusa per sequestro di persona per i 177 migranti sulla Nave Diciotti. “Noi soccorriamo tutti, non sarò mai il ministro che lascia morire in mare qualcuno senza muovere in dito: abbiamo soccorso, salvato e anche aperto un contenzioso. E’ chiaro a tutti che quei 4 giorni di permanenza in un porto sono serviti, nell’interesse pubblico italiano, a svegliare qualcuno che evidentemente stava dormendo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini al Senato sul caso Diciotti. “La Capitaneria di Porto parlò addirittura di “guerra con Malta”, quindi più difesa dell’interesse pubblico di così non esiste”. Secondo Salvini “Malta si sarebbe comunque dovuta assumere la responsabilità della questione, nonostante il salvataggio italiano: la questione ha aperto un dibattito a livello europeo. Gli italiani mi pagano per difendere i confini e gli interessi della Patria”.
(Sis)
