Tokyo, 20 mar – «Italia e Giappone sono tra i migliori interpreti al mondo di progetti urbanistici moderni, sostenibili e innovativi grazie a protagonisti quali Tradati e Kitagawara e per il tramite di progetti all’avanguardia per la valorizzazione urbanistica e lo sviluppo economico di aree che hanno ospitato grandi eventi, quale certamente è il Progetto MIND che Arexpo va curando nei luoghi che hanno ospitato Expo Milano 2015», così l’Ambasciatore d’Italia a Tokyo Giorgio Starace. «Vogliamo mettere la nostra esperienza a disposizione del Giappone che ospiterà a Tokyo le Olimpiadi nel 2020 e a Osaka l’Esposizione Universale nel 2025». «L’incontro che si è svolto nell’ambito delle diverse iniziative che l’Istituto Italiano di Cultura dedica al tema dell’architettura» – ha detto il suo Direttore Paolo Calvetti – «ha ben posto in risalto la necessità di lungimiranza nella progettazione di opere destinate a grandi eventi che sono caratterizzati da forte temporalità. Il ruolo dell’architetto in tal caso trascende la sola fase di progettazione contingente e necessita di uno slancio di immaginazione per le fasi “post-evento”. Il dialogo tra Susanna Tradati e Atsushi Kitagawara, per la cui partecipazione ringrazio la collaborazione dell’Architects Studio Japan, ha messo il luce la comunanza di approcci di due architetti distanti solo geograficamente, entrambi protagonisti dell’Expo Milano 2015». (BIG ITALY / Red)