Roma, 20 mar – “L’Italia è una delle pietre angolari della NATO. Se l’Italia sottoscrive la Belt and Road Iniziative, ciò non influenzerà la posizione dell’Italia nell’Alleanza Atlantica. Tuttavia, siamo seriamente preoccupati che potrebbero esserci conseguenze per l’interoperabilità della NATO, in particolare per quanto riguarda le comunicazioni e le infrastrutture critiche utilizzate per sostenere le nostre iniziative militari congiunte”. Lo afferma al quotidiano telematico Affaritaliani.it Garrett Marquis, assistente speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e portavoce del National Security Council (il Consiglio per la Sicurezza Nazionale), alla vigilia dell’arrivo in Italia del presidente cinese Xi Jinping. “Inoltre, l’Italia – aggiunge – è un membro capace e con pari diritti delle nazioni del G7, e alla luce dell’impegno comune dello stesso G7 a promuovere la trasparenza, la buona governance economica e la crescita economica equilibrata e sostenibile in tutto il mondo, nessuna nazione del G7 ha finora preso il rischio anche solo apparente di sostenere le problematiche iniziative di diplomazia infrastrutturale della Cina”. (red)