Roma, 21 mar – Che la presentazione avvenga a Roma, in una zona storicamente congestionata come quella di via del Corso, quasi “costringe” a citare il DeepBlue Panda AI bus, che per un passeggero del sistema del trasporto pubblico romano appare come un sogno. Autobus da 12 metri a guida autonoma alimentato da un accumulatore litio-ferro-fosfato, riconoscimento del palmo della mano all’ingresso nel veicolo per il pagamento del biglietto, sistema di comunicazione vocale (interattivo) per dare informazioni in tempo reale ai passeggeri. Ma c’è di più: dai veicoli commerciali a quelli per la pulizia delle strade, dai robot al servizio della logistica a sistemi di pagamento per la grande distribuzione basati sulla scannerizzazione del palmo e quindi dei dati biometrici. Tutte tecnologie che, nel piano della DeepBlue Technology, sembrano poter solleticare le aziende italiane. “Vorremmo trovare accordi con il maggior numero possibile di aziende del manufatturiero”, ha ammesso Duan. Nell’attesa, entro la prossima settimana sarà comunicata la posizione della sede romana dell’azienda, che potrebbe essere all’Eur. A margine della presentazione, Fredrik Meloni, rappresentante di Deepblue Technology per l’Italia, ha spiegato alla stampa come l’azienda cinese sia interessata alle conoscenze tecnologiche del nostro paese, ad esempio quelle dei nostri ingegneri della robotica, e a interlocutori italiani (citando Enac e Asi), ricordando la recente collaborazione con Leonardo, per i velivoli C919 e C929 della Comac. (Peg)
