Roma, 22 mar – Il settore agricolo si contraddistingue per essere il maggiore utilizzatore di acqua. Più del 50% del volume complessivamente utilizzato in Italia è destinato all’irrigazione.
Nell’annata agraria 2015-2016 la superficie irrigabile (superficie attrezzata per l’irrigazione), distribuita su circa 572 mila aziende agricole italiane, è stata pari a 4.123 migliaia di ettari. Rispetto al 1982 l’area irrigabile è cresciuta di circa il 4,2% (nel 2016 il dato include anche l’irrigazione di soccorso, precedentemente escluso).
La superficie irrigata misura la quantità effettiva di terreni irrigati e può variare notevolmente, di anno in anno e sul territorio, a seconda delle condizioni meteoclimatiche e delle colture praticate. Nell’annata agraria considerata, l’irrigazione è stata effettuata dal 42,9% delle aziende agricole; sono quasi 491 mila le aziende che irrigano una superficie di 2.553 migliaia di ettari.
Rispetto al 1982, se da un lato la superficie irrigata fa registrare un seppur lieve aumento (1,7%), dall’altro il numero di aziende che hanno praticato irrigazione si riduce del 20,9%. Probabilmente la causa è da attribuire all’aumento della dimensione media aziendale.
Nel complesso la tendenza all’utilizzo delle potenzialità irrigue, misurata, invece, dal rapporto percentuale tra la superficie irrigata e la superficie irrigabile, è pari al 61,9%. La propensione all’irrigazione, valutata rapportando la superficie irrigata al totale della superficie agricola utilizzata (Sau), è pari al 20,3% nel 2016. (RED)