Roma, 25 mar – Salgono anche le pene per la violenza di gruppo (da 6-12 anni a 8-14 anni). Anche l’omicidio dell’ex (in quanto persona “legata al colpevole da stabile convivenza o relazione affettiva”) sarà punito con la reclusione da 24 a 30 anni, pena attualmente prevista solo se le due parti erano sposate. Viene introdotto il nuovo reato di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, che verrà punito con il carcere da 8 a 14 anni (attualmente è un’aggravante delle lesioni personali sanzionata con la reclusione da 6 a 12 anni) ed ergastolo se dal fatto deriva la morte della vittima. Dal punto di vista procedurale, infine, le scarcerazioni degli indagati per maltrattamenti, violenze sessuali, atti di pedofilia e stalking saranno sempre comunicate alla persona offesa e al suo difensore; e gli atti di pedofilia diventano perseguibili d’ufficio e non più a querela di parte. Sul provvedimento è previsto anche il parere della Commissione Affari sociali, che dovrebbe esprimersi pure sulle modifiche al decreto di attuazione della direttiva sulla sperimentazione clinica dei farmaci (su cui sono previste le audizioni di Farmindustria, Istituto superiore di sanità, Aifa e Comitato nazionale di bioetica) e riprende la discussione delle mozioni a sostegno degli adulti affetti da disturbo dello spettro autistico e per garantire l’effettiva tutela della salute mentale. Riprende infine la discussione generale della riforma del settore funerario (su cui dovrebbero essere programmate alcune audizioni). La Commissione Finanze, infine, dovrebbe approvare il parere alle ratifiche dei Trattati di estradizione e assistenza giudiziaria in materia penale con la Serbia e riprendere l’esame del ddl di semplificazione fiscale: attesi gli emendamenti della presidente-relatrice Ruocco (M5S) che dovrebbero adeguare il testo, il cui iter è fermo da novembre, alle novità nel frattempo intervenute con decreto fiscale e manovra di fine anno. (Pon)