Roma, 25 mar – “Questo decimo rapporto di Italiadecide ha la finalità di indicare i principi di fondo per regolare i rapporti tra i titolari di interessi privati e i decisori pubblici: lo scopo è ottenere un miglioramento della qualità delle decisioni pubbliche. Il rapporto fa leva sull’idea per la quale una dialettica ordinata tra gruppi d’interesse e istituzioni consente la proposizione di conoscenze esperte, dalla società alla politica, e conseguentemente l’adozione di decisioni pubbliche più competenti e più consapevoli”: così Luciano Violante, presidente dell’associazione Italiadecide, illustrando a Montecitorio alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e del presidente della Camera Roberto Fico il rapporto dell’associazione dal titolo “Democrazia degli interessi e interessi della democrazia – Migliorare la qualità della decisione pubblica”, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino. Lo studio ha come obiettivo una proposta per disciplinare l’attività delle lobby, a vantaggio tanto degli interessi privati quanto della decisione pubblica. L’idea di fondo è che la qualità della decisione politica possa migliorare attraverso l’apporto di conoscenze e competenze specialistiche da parte dei titolari di specifici interessi. Il Rapporto propone i criteri sui quali dovrebbe basarsi una nuova legge sulla materia, secondo i principi generali della semplicità, della chiarezza, della conoscibilità. “Si tratta di una forma moderna di democrazia diretta, di diretta partecipazione dei cittadini nella formazione delle decisioni politiche ma è una forma più ricca e meno divisiva rispetto alle forme di democrazia diretta più ricorrenti nel dibattito pubblico – aggiunge Violante – Infatti questa non è limitata a un ‘si’ e un ‘no’ ma implica una discussione plurale al fine di pervenire alla decisione più consapevole”. (SEGUE)