Roma, 26 mar – Da Nembro (Bergamo) a Bruxelles fino a Marcinelle: questo l’itinerario che gli studenti delle quattro classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto «Enea Talpino» di Nembro hanno scelto di compiere con il progetto «Ritorno al futuro». A raccontare la storia è oggi L’Eco di Bergamo. Il comune seriano ha un legame stretto con Marcinelle e il passato dei migranti bergamaschi all’estero. A Nembro la memoria è tenuta viva da Mariuccia e Lino Rota, animatori dell’associazione «Nembresi nel mondo», del Museo della Miniera e dell’Emigrazione e della festa dell’emigrante che ogni 7 agosto è occasione per commemorare i defunti della tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956. Lino Rota fu tra i soccorritori, chiamato dalla vicina miniera nella quale era impiegato, nel tentativo di salvare i 262 minatori imprigionati nel sottosuolo. “Con i ragazzi e le loro famiglie si è voluto promuovere un percorso di conoscenza di quelle vicende, affinché i giovani diventino a loro volta testimoni”, spiega Giancarlo Domenghini, che ha seguito il progetto, promosso dall’Istituto scolastico, dal Comune e dalla cooperativa Ruah. I ragazzi quindi, dopo aver visitato a dicembre il Museo a Nembro e aver incontrato Lino e Mariuccia, a marzo sono partiti per il Belgio, in due turni, l’ultimo dei quali con rientro a casa domenica. “Il museo Bois du Cazier a Marcinelle, sorto sul sito minerario prima abbandonato e ora riqualificato e eletto patrimonio Unesco dell’umanità – continua Domenghini – è stata l’ultima tappa di un viaggio di visita a luoghi significativi per il Belgio e per l’Europa, ma anche di incontri significativi”. (BIG ITALY / red)