Roma, 26 mar – Ricavi pari a 12,1 miliardi di euro, +30% rispetto al 2017; Ebitda pari a 2,5 miliardi di euro, +7% in rapporto all’anno precedente; risultato netto pari a 559 milioni (+1,3%) e investimenti pari 7,5 miliardi (+33%) per un impatto sul Pil nazionale pari allo 0,9 per cento. Sono i risultati consolidati del Gruppo Ferrovie dello Stato nel 2018, illustrati oggi a Roma nella sede centrale di Villa Patrizi a Roma. “Per la prima volta nella storia abbiamo superato il muro dei 10 miliardi di ricavi, per l’Ebitda siamo la società più performante in Europa, il risultato netto è il migliore di sempre mentre siamo il primo gruppo industriale per investimenti realizzati in Italia” rivendica l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti, che spiega inoltre come sui ricavi la “performance è stata condizionata dall’entrata dell’Anas con circa 2 miliardi ma c’è stata anche una grande accelerazione sulle business unit” e “l’azione fatta per rendere sempre più compatibili le nostre strutture di costo con il valore che ci viene riconosciuto dal mercato ci ha portato a significativi risparmi nella gestione”. Il 2018 è stato un “anno importante che ci porta a chiudere un bilancio significativo non soltanto da un punto di vista finanziario ma anche del valore dell’impatto sociale che genera” sottolinea ancora l’ad, che annuncia per il 2019 “un ulteriore potenziale miglioramento della performance industriale”. Il numero complessivo del personale del Gruppo passa da 74.436 a 82.944 unità, anche grazie alle acquisizioni societarie. Il Gruppo rafforza ulteriormente il suo elevato livello di solidità finanziaria, con mezzi propri che a fine 2018 sfiorano i 41,8 miliardi di euro (+3,1 miliardi di euro sul 2017). La Posizione finanziaria netta (Pfn), che si attesta a 6,7 miliardi di euro, migliora di 618 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017, mantenendo il rapporto Pfn/Ebitda a 2,7 e il rapporto Pfn/Patrimonio netto a 0,2. (SEGUE)