Roma, 26 mar – “Il fenomeno della compromissione con le mafie delle professioni liberali è uno degli aspetti più preoccupanti e insidiosi dell’evoluzione della criminalità organizzata nel nostro Paese e non solo. Le mafie cercano in misura crescente di stabilire rapporti di collusione e complicità con quell’ ‘area grigia’ composta da imprenditori, politici, funzionari pubblici e, appunto professionisti. Hanno bisogno di specifiche competenze tecniche per attività di riciclaggio, per la stesura di perizie infedeli, per la partecipazione ad appalti pubblici, per ogni altra forma di consulenza legale o contabile volta a eludere la legge. Al tempo stesso, si stanno sviluppando organizzazioni criminali composte di ‘colletti bianchi’, inclusi professionisti, che collaborano con quelle mafiose per conseguire obiettivi comuni o per avvalersi dei loro servizi di protezione e di intermediazione. Le libere professioni in questi casi diventano un ‘ponte’ tra l’economia lecita e quella mafiosa e viceversa. Questo purtroppo testimoniano numerose inchieste giudiziarie che hanno investito appartenenti agli ordini professionali”. Così il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico intervenendo al convegno alla Sala della Regina sul tema “Mafie e libere professioni”. (SEGUE)