“La diseguaglianza tra Nord e Sud ha rappresentato una costante e al tempo stesso una profonda ferita del nostro Paese, e proprio per questo il riscatto del Meridione è oggi una priorità a vocazione nazionale”, “non voglio negare che questa terra abbia pagato caro in questi anni il prezzo di alcune malattie endemiche, come ad esempio la presenza della criminalità organizzata che stiamo contrastando in tutti i modi. Bisogna contrastare il rischio di reazioni di sfiducia. La sfiducia porta con sé immobilismo e deresponsabiliaparione. Invece occorre concentrare e sprigionare le energie umane e le ricchezze materiali e immateriali di cui il Sud è ricco. E’ il momento della riscossa”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte in una intervista al Corriere del Mezzogiorno. E aggiunge: “Il mio obiettivo è decostruire l’immagine di un Paese a due velocità. Questo è l’imperativo che guida le nostre scelte: garantire un futuro di benessere e coesione sociale all’intero territorio nazionale. Se riparte il Sud, riparte l’Italia”. Inoltre sottolinea: “Stiamo lavorando senza sosta per connettere il Paese da Nord a Sud. Troppo il tempo perso e le occasioni non colte per creare infrastrutture capaci di unire tutte le regioni della penisola”. Matera è Capitale europea della cultura, ma è isolata… “C’è tanto da fare per le infrastrutture del territorio lucano e più in generale del Sud. Abbiamo pronto un progetto ambizioso di riammodernamento dell’intero sistema infrastrutturale e questo piano non può non coinvolgere la Basilicata, che ancora non possiede un sistema stradale degno di un Paese civile. Tra le opere appena completate, mi lasci però ricordare la stazione ferroviaria, costruita su un progetto donato alla città da Stefano Boeri”. (26 mar – red)