Roma, 29 mar – Iniziate a rilento di fronte alle Commissioni Affari costituzionali e Lavoro le votazioni sul ddl concretezza. Al momento è stato esaminato solo un centinaio dei 250 emendamenti presentati: i più importanti tra quelli approvati sono quelli dei relatori Silvestri (M5S) e Caparvi (Lega) che, recependo altrettante condizioni della Commissione Bilancio, aggiornano al 2019 la copertura finanziaria delle norme sul reclutamento (tramite mobilità e concorso) del personale del Nucleo della concretezza e sull’installazione dei sistemi di rilevazione delle presenze tramite biometria e videocamere; e che cancellano l’articolo che destinava delle risorse agli incrementi del salario accessorio previsti dai contratti collettivi (in deroga al limite di legge che fa riferimento all’importo del 2016) e per le nuove assunzioni fuori dal blocco del turnover (norma già presente nel decreto semplificazioni approvato a inizio anno). Nel frattempo, Silvestri e Caparvi hanno depositato altri tre emendamenti (cui sono stati presentati 21 subemendamenti, tre dei quali inammissibili). Il primo accentra nel Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio i compiti di indire i concorsi banditi in deroga ai limiti di legge e al piano dei fabbisogni del personale. Verrà anche creato un portale apposito per la presentazione delle domande di partecipazione ai concorsi. Per velocizzare le procedure di indizione dei concorsi, fino al 2021 salta l’obbligo di ricorrere prima alla mobilità da altre Pubbliche Amministrazioni e per gli incarichi dirigenziali non bisognerà neanche più attingere prima all’elenco del personale in soprannumero, collocato in disponibilità. Quest’ultimo, inoltre, perderà il posto se rifiuta per due volte l’assegnazione a un ufficio all’interno della provincia prescelta. Infine, le quote disabili varranno anche per i profili per cui è richiesto un requisito superiore a quello della conclusione della scuola dell’obbligo. Quanto alle commissioni di concorso, potranno essere formate anche da personale in pensione (da non più di 4 anni); verranno anche aggiornati i relativi compensi; e sempre per velocizzare la nomina delle Commissioni, verrà creato presso il Dipartimento della Funzione pubblica un apposito albo. Sul provvedimento, peraltro, è atteso anche un parere della Commissione Cultura che potrebbe contenere una condizione sull’esclusione delle scuole dagli obblighi di installazione dei sistemi di rilevazione biometrici e videosorveglianza in funzione anti-assenteismo. (SEGUE)