Roma, 29 mar – “Come avevamo ribadito questa mattina ‘la Libia non è un porto sicuro’ e la Commissione Europea lo ha confermato ufficialmente. Anzi, respingere in quel Paese le persone soccorse viola le Convenzioni internazionali e le Direttive europee, ed è un grave atto illegale.” Così Mediterranea Saving Humans, la rete delle associazioni italiane che con Nave Mare Jonio si alterna nel Mediterraneo con le Ong OpenArms e Sea Watch commenta così le parole giunte da Bruxelles dalla portavoce della Commissione Ue. “Il Viminale è stato ancora una volta smentito a stretto giro, rispetto all’ennesimo propaganda giocata in spregio della vita delle persone. La direttiva che ha emanato vale, oggi più che mai, meno di niente di fronte allo stato di diritto. L’urgenza è adesso qualificare e fermare i crimini commessi da quel governo che fornisce soldi e motovedette alle milizie libiche, sedicente guardia costiera, che servono per catturare chi fugge dai campi di detenzione e dalle quotidiane violazioni dei diritti umani – conclude Mediterranea- che vengono lì compiute”.