Venezia, 29 mar – Il simposio si incentrerà sulle modalità con cui l’UNESCO e i suoi partner nella regione possano promuovere una gestione integrata delle risorse idriche che garantisca a tutti accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari e che aumenti la resilienza ai cambiamenti climatici e alle catastrofi dei gruppi più vulnerabili della popolazione della regione.
Al simposio parteciperanno oltre 40 esperti e rappresentanti di 10 paesi della regione – tra cui i comitati nazionali IHP, le cattedre UNESCO e i centri UNESCO di categoria II che si occupano di acqua, università e centri di ricerca, agenzie delle Nazioni Unite, autorità nazionali e locali, nonché altre organizzazioni coinvolte nel settore e portatori d’interesse provenienti da paesi dell’Europa sudorientale e del Mediterraneo. I principali obiettivi del simposio sono: identificare approcci e strumenti per promuovere una gestione sostenibile ed integrata dell’acqua a livello nazionale, regionale e di bacino, nel Sud Est Europa e nel Mediterraneo; migliorare la comprensione tra i partecipanti della regione dei principali messaggi del WWDR 2019; aumentare le sinergie e rafforzare la rete regionale UNESCO degli attori operanti nel settore idrico. L’edizione 2019 del Rapporto delle Nazioni Unite sullo sviluppo idrico mondiale ha l’obiettivo di informare i responsabili politici e decisionali, all’interno e all’esterno della comunità idrica, su come i miglioramenti nella gestione delle risorse idriche e l’accesso all’approvvigionamento idrico e ai servizi igienico-sanitari siano essenziali per superare la povertà e affrontare varie altre disuguaglianze sociali ed economiche. (red)