Reggio Emilia, 1 apr – Continua a crescere l’ export reggiano. Nel 2018 ha raggiunto il risultato record di 10,7 miliardi di euro. Un aumento del 3,88% rispetto ai 10,3 miliardi del 2017. “Ma rispetto agli anni più bui della crisi iniziata una decina di anni fa, la crescita assume proporzioni ben più nette: +66,4% rispetto al 2009” ricorda La Gazzetta di Parma citando uno studio della Camera di commercio il quale descrive il trend positivo delle esportazioni provinciali dal 2009, quando si raggiunse il minimo di 6,4 miliardi di euro, fino al 2018. “Quando appunto si è raggiunto un nuovo record, dopo quelli della fase di risalita, dal 2013 in poi – evidenzia il quotidiano -. I settori trainanti: metalmeccanico in primis, seguito da tessile -abbigliamento, elettrico -elettronico e alimentare”. “La storia dell’ export reggiano degli ultimi dieci anni – dice Stefano Landi, presidente della Camera di commercio di Reggio – le sofferenze vissute anche negli scambi con l’estero, ma anche la straordinaria capacità di reazione del nostro sistema imprenditoriale sono racchiuse in poche ed emblematiche cifre: nel 2018 abbiamo raggiunto, con un nuovo record a 10,7 miliardi, un valore superiore del 27,1% a quello ante -crisi e addirittura più alto del 66,4% rispetto a quello del 2009”. Nel 2009 le ripercussioni della crisi sono fra le più pesanti sull’export della provincia di Reggio: cala di quasi 2 miliardi di euro (a poco più di 6,4 miliardi). Un crollo del 23,6 per cento. Ma nel 2013-14 le esportazioni reggiane hanno imboccato la via di una crescita più costante. Così nel 2017 il valore del “made in Reggio Emilia” è arrivato a 10,3 miliardi di euro e la provincia è salita all’11mo posto in Italia. (red)