Bruxelles, 1 apr – Il 6 aprile 2009, intorno alle 3.32 della notte, un drammatico terremoto mise in ginocchio la città de l’Aquila, provocando la morte di oltre 300 persone e cambiando per sempre la vita di quella comunità. Da quel giorno ogni cittadino aquilano ha contribuito nel suo piccolo a ridare dignità alla sua Terra, dissotterrando dalle macerie lo stimolo per una rinascita che sembrava ormai perduta. A 10 anni dalla tragedia e per non dimenticare quei momenti, il giovane gruppo di musicisti che compone l’orchestra d’archi de I Solisti Aquilani presenta un progetto musicale innovativo e moderno:“UnaNuovaStagione”, un attuale interpretazione, in chiave ambientalista, de “Le Quattro Stagioni”di Antonio Vivaldi, che verrà presentato oggi, alle 18.30,presso l’Auditorium “Yehudi Menuhin” del Parlamento Europeo a Bruxelles e venerdì 5 aprile presso la “Sala della Regina” della Camera dei Deputati, in occasione del ricordo dei 10 anni dal drammatico terremoto. Il progetto nasce dalla necessità di riflettere e far riflettere sul ruolo dell’Uomo all’interno dell’ambiente. Vivaldi ne “Le Quattro Stagioni” descrive una Natura incontaminata, ben diversa è l’amara visione di come la Natura sia stata ridotta da un intervento dell’uomo spesso troppo invasivo.
(BIG ITALY / Red)