Milano, 1 apr – Che cosa accadrebbe se tutto ad un tratto il tuo computer smettesse di funzionare? E se il tuo smartphone venisse rubato? Che fine farebbero tutti i tuoi dati? Queste domande preoccupano tutti noi ma, nonostante si sia persino da poco celebrato il World Backup Day, giornata istituita proprio per ricordare che la protezione dei dati è essenziale, buona parte degli italiani continua a essere poco attento in materia. E’ quanto emerge dall’analisi di Kingston Technology Europe Co LLP, leader mondiale in soluzioni tecnologiche e prodotti storage, che ha condotto un sondaggio per capire come ci comportiamo in fatto di back up e cosa significherebbe per noi la perdita di dati. Nonostante studi statistici dimostrino che ogni minuto 113 telefoni cellulari vengono persi o rubati, per un totale di oltre 162,000 unità al giorno , e l’84% degli intervistati dichiari di aver perso i propri dati almeno una volta nella vita, il 55% dei rispondenti allo studio condotto da Kingston afferma di effettuare il backup dei propri dispositivi solo quando capita, mentre un disattento 13% non sa nemmeno di che cosa si stia parlando. Per fortuna, si salva un giudizioso 18% che dichiara di eseguire il backup almeno una volta al mese. Percentuali curiose se consideriamo che il 47% dei rispondenti è unanime nell’affermare che all’interno dei propri device è custodito praticamente tutto della propria vita: ricordi, agenda, contatti, password, dati sensibili, ecc.. E che solo il 27% dichiara di aver salvato molto di quello che conta. Un irrilevante 2% sostiene di non avere informazioni importanti salvate sui dispositivi che utilizzano quotidianamente.
(SEGUE)