• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Il Punto

Come liberarsi
dal populismo

it@withub.it by it@withub.it
2 Aprile 2019
in Archivio Il Punto, Il punto HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Tre nuovi libri si occupano di ricostruzione della politica. Lo fanno con profondità e stili molto diversi, tutti però accomunati dallo sforzo di immaginare possibili evoluzioni di quel fenomeno che per comodità chiamiamo populismo.

Lo storico Paolo Pombeni – che ha scritto, per il Mulino, “La buona politica” – non crede, a dire il vero, che il populismo sia una grande novità, dato che si tratta di quell’arte di approfittare delle paure diffuse che si chiama demagogia, definita “un parassita storico della democrazia”. Il libro di Pombeni elogia la capacità di progettare il futuro, dote sempre più rara in una società abituata prendere troppe decisioni senza alcun riguardo per le conseguenze che produrranno nel tempo. E sostiene che la politica può ritrovare il suo equilibrio riscoprendo il concetto di bene comune, cioè la consapevolezza di appartenere alla medesima comunità di destini.

Si intitola invece “La politica senza politica” il saggio che Marco Revelli ha pubblicato per Einaudi. Qui del populismo si ripercorre la genesi, a partire dal rancore sociale dei molti che hanno perso lavoro, certezze, fiducia e non hanno più trovato chi parlasse a nome loro. Secondo Revelli le cose potranno cambiare se la politica saprà adottare decisioni che indichino una direzione e se la sinistra saprà diventare simile al popolo che vorrebbe rappresentare.

Il terzo scritto – più agile – è firmato da Andrea Scanzi e pubblicato da Rizzoli. Scanzi è noto come polemista irriguardoso e allegramente insolente, e qui pagano pegno bersagli prevedibili come Berlusconi Renzi Salvini o D’Alema. Altri, come Bersani, se la cavano. Ma soprattutto – per dimostrare che la “Politica è una cosa seria”, come recita il titolo – vengono restituite alla memoria dei lettori alcune figure a cui la democrazia italiana deve molto, come Ferruccio Parri, Sandro Pertini, Antonio Caponnetto. Dall’irregolare Scanzi uno non se l’aspettava.

Related Posts

  • La sinistra spiazzata
    dal populismo

    (7 aprile 2017) “Populista è l’aggettivo usato dalla sinistra per designare il popolo quando questo…

  • LA CONCERTAZIONE
    DAL 1981 A OGGI

    (19 mar) Con il termine “concertazione” si intende una pratica di governo basata sul confronto…

  • Fontana: ragazzi
    giù dal divano!

Previous Post

Edilizia scolastica, Latini (Lega): “E’ una priorità del governo, sbloccati 7 miliardi”

Next Post

توسكانا، روسّي في بروكسل للمشاركة في حوار حول سياسات التماسك

Next Post

“LEONARDO DA VINCI, ARTISTA DIVINO”, CONFERENZA ALL’IIC DI TOKYO

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.