Roma, 2 apr – Sulla riduzione dei parlamentari eletti all’estero il Consiglio generale degli italiani all’estero ribadisce la propria contrarietà. Domani alle 15 alla Camera una delegazione del CGIE sarà ricevuta dalla Commissione Affari Costituzionale proprio nell’ambito dell’indagine conoscitiva circa la proposta di legge costituzionale che ridurrebbe – da 12 a 8 – il numero dei parlamentari eletti fuori dai confini nazionali. La “missione” del CGIE è quella di “convincere il parlamento a stralciare la norma legislativa che riduce il numero degli eletti all’estero”. Secondo il Consiglio generale degli italiani all’estero, infatti, “il voto e una adeguata rappresentanza democratica hanno assunto anno dopo anno un valore straordinario che ha consentito ai cittadini italiani all’estero di rafforzare il legame stabile con l’Italia e di percepire il nostro Paese non solo come terra di origine, ma anche come comunità nazionale alla quale appartenere e guardare con fiducia”. Il CGIE, in attesa dell’incontro istituzionale di domani, rivolge “l’accorato appello ai Comites e alle Associazioni all’estero di far sentire la propria voce sin da ora”. Per fornire al Presidente della I Commissione Giuseppe Brescia e a tutti gli altri membri ulteriori elementi conoscitivi e opportuni riferimenti costituzionali, il CGIE si avvarrà della consulenza del professore di Diritto Pubblico all’Università di Salerno, Marco Galdi. All’incontro sono stati invitati anche i 12 parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero. L’audizione del CGIE sarà trasmessa in diretta web. (Red)