Roma, 2 apr – Per il resto, “con Juncker – ha detto Conte – abbiamo parlato del rallentamento dell’economia mondiale, che l’intera l’eurozona si trova ad affrontare. Una fase di temporaneo rallentamento economico dovuto alla guerra dei dazi che ha causato a una significativa battuta d’arresto per diversi settori dell’industria manufatturiera europea. Ho sottolineato a Juncker che per reagire a questa fase di rallentamento, occorrerebbe che gli Stati membri che hanno maggiore spazio fiscale lo utilizzino a sostengo della domanda interna per permettere all’Europa di crescere e di reagire a una tendenza negativa”. Così, secondo il premier, “si potranno ridurre gli squilibri economici interni e rilanciare la crescita a benefico di tutta l’Eurozona”.
(Sis)