Roma, 2 apr – Mosca e Molfetta. Che queste due realtà possano avere qualcosa in comune, a parte il fatto di esistere sullo stesso pianeta, sembrerebbe davvero arduo da sostenere. Eppure, l’incantevole comune pugliese, i cui abitanti censiti nel 2017 erano poco meno di sessantamila, si candida a diventare l’anello di congiunzione tra la nuova idea di città quale negli ultimi anni per molti aspetti è diventata la capitale russa (che di abitanti ne ha poco meno di 13 milioni) e un analogo sviluppo che, su tale modello, potrebbero in un futuro non molto lontano assumere anche i comuni della penisola, compresi quelli di dimensioni ben più ampie della cittadina adriatica. Intanto, però, grazie al lavoro congiunto della mastodontica Rostec Corporationion (leader nel settore aerospaziale e delle nuove tecnologie, che oltre a Mosca ha reso “smart” più di cento città della Federazione) e dell’italiana Creasys, proprio Molfetta potrebbe diventare il prototipo della “smart city” in versione nostrana. Di questo, e più in generale dei benefici che uno sviluppo delle “città intelligenti” potrebbe avere sulla qualità della vita di ognuno di noi si è parlato a Roma in un incontro aperto anche al grande pubblico nel quale hanno preso la parola esperti del settore italiani e russi. A intervenire è stata anche Katerina Shubina, del dipartimento per i rapporti economici con l’estero del comune di Mosca. “Calcolando la quantità di persone che ogni giorno affluiscono nella capitale per i più vari motivi – ha spiegato la Shubina – ogni giorno nell’area urbana si trovano circa 20 milioni di persone”. Si è quindi rivelato fondamentale trasformare questa vera e propria megalopoli in una delle città intelligenti più all’avanguardia del globo, a cominciare dalla sicurezza. “Per quanto riguarda la videosorveglianza – spiega infatti la Shubina – a Mosca sono già state installate più di 160.000 telecamere: nelle strade, negli atri dei palazzi, negli uffici, nelle metropolitane. Grazie a questo sistema sono stati sventati più di tremila reati di cui alcuni potenzialmente molto gravi”. Il sistema per il monitoraggio della sicurezza pubblica ha riscosso anche l’apprezzamento della Fifa per la prova data nel corso degli ultimi mondiali di calcio, periodo in cui, sottolinea ancora la Shubina, a Mosca sono affluiti cinque milioni di persone in più dell’ordinario. (SEGUE)