Roma, 3 apr – Il testo sulla class action approvato in via definitiva riforma l’istituto dell’azione di classe, attualmente previsto dal Codice del consumo, riconducendone la disciplina al codice di procedura civile, rafforzandone dunque la potenza. Nel dettaglio, la nuova legge amplia l’ambito d’applicazione soggettivo e oggettivo dell’azione di classe. Eliminando anzitutto ogni riferimento a consumatori e utenti, l’azione sarà sempre esperibile da tutti coloro che avanzino pretese risarcitorie in relazione a lesione di “diritti individuali omogenei” (ma non ad “interessi collettivi”); l’azione sarà quindi nella titolarità di ciascun componente della “classe”, nonché delle organizzazioni o associazioni senza scopo di lucro che hanno come scopo la tutela dei suddetti diritti, e che sono iscritte in un elenco tenuto dal Ministero della giustizia. Viene poi ampliato l’ambito di applicazione oggettivo dell’azione, che è esperibile a tutela delle situazioni soggettive maturate a fronte di condotte lesive, per l’accertamento della responsabilità e la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni. Il testo individua come destinatari dell’azione di classe imprese ed enti gestori di servizi pubblici o di pubblica utilità, relativamente ad atti e comportamenti posti in essere nello svolgimento delle attività.
(SEGUE)