Bologna, 3 apr – Da quando, nel 2014, ha ottenuto la denominazione di Indicazione geografica protetta, il “pane dei romagnoli” ha più che triplicato la produzione, passando da 6.768 tonnellate alle oltre 20.250 del 2018. Un boom – scrive Il Resto del Carlino – che ha spinto il Consorzio di produzione e tutela della piadina romagnola a tentare, per la prima volta, di replicare il successo all’estero, con una campagna di promozione fatta di eventi, fiere e un piano mirato di comunicazione digitale. Perché è proprio in Rete che la piadina spopola: con un milione e mezzo di ricerche al mese, risulta uno dei prodotti alimentari più cliccati sul web (dati Italia Online). La crescita esponenziale della piadina Igp è tale che oggi il 50% della produzione è certificata. In Italia, nel 2018, sono state prodotte 47mila tonnellate di piadina, di cui 38mila per la grande distribuzione (crescita del 6,2% sul 2017) e oltre 8mila fra ristorazione e chioschi. Forte di questi numeri, il consorzio è pronto al grande salto sui mercati internazionali, a partire dalla Germania. Ad ottobre il Consorzio parteciperà alla Fiera Anuga a Colonia, la più importante del settore, con una serie di presentazioni a operatori e buyers internazionali. In parallelo sarà programmata una campagna pubblicitaria su testate specializzate di settore e una sui media digitali, attraverso uno spot girato in italiano per il mercato interno, e in tedesco. Si punta a raggiungere, in due anni, attraverso Youtube e gli altri social, quota 40 milioni di visualizzazioni. Dopo la Germania, il Consorzio guarda al mercato francese, con la partecipazione alla fiera Sial di Parigi nel 2020. (Kgn)