Roma, 4 apr – Si sono conclusi i lavori della sessione primaverile del Consiglio episcopale permanente della CEI, che si è tenuta a Roma dal 1° al 3 aprile, e sono stati aperti lunedì scorso dal Cardinale Bassetti. Si è parlato della riduzione del numero delle Diocesi, come anche della questione migratoria. “La Chiesa italiana ribadisce – come riportato nel comunicato finale – la dignità della persona del migrante; il dovere dell’accoglienza, a cui lo stesso Santo Padre non cessa di richiamare; il servizio generoso sostenuto da tante Diocesi, parrocchie, comunità e famiglie. Anche a prezzo di un certo tasso di popolarità, la Chiesa avverte la necessità di contribuire attivamente a una cultura dell’integrazione, oltre che al superamento dell’indifferenza davanti al dramma di quanti scompaiono nel Mediterraneo o sono torturati nei campi profughi della Libia. Molte Diocesi hanno riaffermato la volontà di continuare a ospitarle, facendosene carico e promuovendo iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di raccolta fondi”. È stata affrontata la tematica della gestione finanziaria dal punto di vista dei criteri etici. Proprio riguardo a questo tema “il Consiglio Permanente si è confrontato su una bozza di documento, che individua criteri oggettivi di selezione degli investimenti, integrando gli standard internazionali legati alle tre dimensioni della finanza sostenibile e responsabile con quelli della Dottrina sociale della Chiesa”. I Vescovi hanno ribadito, inoltre, il diritto a morte degna che “considerano come affermazione della cura dell’uomo verso di sé e verso il prossimo. Di qui, in particolare, il richiamo a non disattendere ulteriormente l’applicazione della legge che assicura le cure palliative”. (SEGUE)