Roma, 4 apr – “Riteniamo – spiega Porchietto – che siano molti altri in più i settori strategici per l’Italia, a partire dai brand della metalmeccanica: non dimentichiamo che Magneti Marelli solo pochi mesi fa è passata di mano e oggi è di proprietà giapponese”. La deputata di Forza Italia menziona inoltre “Loro Piana, altro grande gruppo del made in Italy nella moda che è passato insieme a Gucci e Versace in mano a proprietà straniere: probabilmente questo non sarebbe avvenuto se il governo italiano fosse stato più attento alle esigenze di mercato dei grandi gruppi e a tutelare i grandi marchi per farli rimanere in Italia. Non basta parlare, bisogna agire: nel decreto crescita questo non lo vediamo, all’interno delle nostre proposte le soluzioni ci sono”. “Corretti e giusti gli emendamenti dei colleghi per ampliare il concetto di strategicità, ma sono perle ai porci per migliorare un decreto sulla crescita che nasce morto, inutile, imbroglione, fasullo e solo come fumo negli occhi” sottolinea Renato Brunetta. “Forza Italia ha presentato un anno fa una proposta su una nuova cabina di regia per tutelare le nostre eccellenze” ha ricordato la deputata Benedetta Fiorini, mentre il suo collega Maurizio Carrara ha messo in luce come “Fi combatta il processo di delocalizzazione che tanto fa male al nostro Paese in termini di mancata crescita economica e mancata crescita occupazionale”. (PO / BIG ITALY / SEGUE)