Roma, 4 apr – La forte concentrazione di imprese straniere si accompagna alla prevalenza di una specifica nazionalità di nascita degli imprenditori. A San Nicola La strada, l’81,6% dei titolari di impresa di immigrati viene dal Senegal, a Sesto Fiorentino il 77,1% degli stranieri sono cinesi, a Castel Volturno ha origini nigeriane il 54,1% degli imprenditori nati fuori dai confini italiani e a Casandrino la comunità più rappresentata è quella del Bangladesh (41,7%). Incrociando i paesi di nascita dei titolari con quelli delle province in cui hanno sede le imprese, emerge poi una mappa delle province che di fatto sono state elette a “patrie” imprenditoriali di alcune nazionalità: è il caso dell’Egitto che concentra in provincia di Milano quasi la metà (il 43,5%) di tutte le sue imprese in Italia; o del Bangladesh che ha il suo ‘quartier generale’ a Roma, dove ha sede il 42,7% di tutte le sue imprese. Sempre a Roma si trova la comunità imprenditoriale rumena più estesa (il 15,1% del totale delle imprese guidate da cittadini di quel paese) e quella tunisina (6%). Altre province in cui si assiste al fenomeno sono Napoli (dove ha sede il 20,4% della comunità pachistana), e Milano dove ha stabilito la propria sede l’11,2% di tutta la rappresentanza cinese in Italia. (red)