Roma, 4 apr – “La Chiesa è molto attenta su questo fronte, perché sono tanti gli italiani che si impegnano, spendendo proprie risorse umane ed economiche al servizio di questa accoglienza. Quanto vogliamo fare come Chiesa – ha specificato Russo- è continuare ad avere l’attenzione e la vigilanza, per segnalare alle autorità le situazioni che necessitano di essere ricondotte all’attenzione alla persona e alla comunità. Non si può non essere preoccupati da un lato del clima che a volte si determina e spesso – ha sottolineato Russo – rientra più nella strumentalizzazione della situazione. A noi interessa l’attenzione alla persona, proprio da questo punto di vista abbiamo l’esempio tanti italiani che si impegnano nel far fronte al nel modo giusto investendo proprie risorse umane ed economiche. Nel Report della Caritas nazionale – ha illustrato Russo – emerge un’Italia che in modo diversificato aiuta il prossimo. Lo sguardo della Chiesa riguarda la persona, chiunque esse siano. Dobbiamo dare attenzione anche alle comunità, perché dobbiamo stare attenti a non favorire – ha ribadito Russo -in qualche modo una guerra fra poveri. Diventa importante perciò favorire l’integrazione. Ultimamente – ha concluso Russo – quando il Papa ha parlato di migranti, ha fatto riferimento a “persone migranti”, quel sostantivo è la chiave, dà la sostanza all’attenzione che noi vogliamo avere nei confronti di chiunque, soprattutto verso chi si trova di fronte ad una situazione di difficoltà ed indigenza”.(Pep)