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Emigrazione, Di Fulvio
e la Figlia della Liberta’

it@withub.it by it@withub.it
5 Aprile 2019
in Archivio speciali - Libri
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DI FULVIO RACCONTA L’EMIGRAZIONE IN “LA FIGLIA DELLA LIBERTA’”

 

Raechel, sguardo vispo nascosto da un cespuglio di ricci scuri e crespi, sogna di diventare libraia, nonostante nel suo villaggio, sepolto dalla neve della steppa russa, alle ragazze non sia permesso neanche leggere. Rosetta ha ereditato un pezzo di terra, ma subisce ogni giorno le angherie dei suoi compaesani, convinti che una donna sola e bella non possa restare troppo tempo senza un uomo a cui sottomettersi. Rocco, figlio di un uomo d’onore, è costretto a una scelta: se non vuole morire, deve diventare anche lui un mafioso. Tutti e tre sanno che c’è un solo modo per essere liberi: fuggire, scappare lontano, al di là dell’oceano. Arrivano a Buenos Aires per ricominciare, ma l’Argentina è terra di nessuno: per sopravvivere, gli emigranti accettano anche ciò che sembra inaccettabile, e sono le donne a pagare il prezzo più alto, in una città piena di uomini soli e senza scrupoli. Questa la trama del romanzo “La figlia della libertà” di Luca Di Fulvio, in uscita il 9 aprile per la casa editrice Rizzoli. Tra le grida del porto e i vicoli del barrio si annidano pericoli e fantasmi del passato, ma Raechel, Rocco e Rosetta sono pronti a tutto: inganni, travestimenti, loschi affari e fughe rocambolesche, per salvarsi ancora una volta e ricominciare, finalmente, a vivere senza paura. “La figlia della libertà” ci conferma lo straordinario talento del narratore Di Fulvio, l’autore italiano più venduto in Germania, con oltre tre milioni di copie. Un romanzo che è soprattutto un’esperienza di lettura irresistibile, che ci trascina, pagina dopo pagina, in un’avventura unica e spettacolare.

 

 

“UN’ALTALENA ROSSA”, AUTOBIOGRAFIA DELL’IMPRENDITRICE GRIBAUDI

 

Un’altalena rossa nel giardino di casa. È Il passatempo preferito fin da quando, bambina, Mariacristina Gribaudi trascorreva le vacanze con la famiglia tra i boschi di Usseglio, in Piemonte. E lì che dondolandosi cullava i suoi sogni, mentre il tempo pareva fermarsi. Inizia così il racconto della “sorprendente vita di una donna di fabbrica”, edito da Rubbettino (per la serie “La bellezza dell’impresa”, 14 euro) e scritto a quattro mani da Adriano Moraglio, giornalista e scrittore, e dalla stessa Gribaudi, imprenditrice, attualmente amministratrice unica di Keyline, azienda familiare leader in Italia e nel mondo nella produzione di chiavi e duplicatrici elettroniche. Il libro, in uscita il 15 novembre, con il titolo di “L’altalena rossa”, è un viaggio autobiografico che ripercorre in poco più di 150 pagine le tappe, anche quelle più intime e appartenenti agli affetti famigliari, della vita di una donna, Mariacristina Gribaudi, torinese di nascita, veneta di adozione, imprenditrice e cittadina del mondo.

 

 

 

 

 

 

FUMETTI, GERONIMO STILTON CELEBRA LEONARDO IN 8 LINGUE

Per il 2019 anche Geronimo Stilton – personaggio dei fumetti nato dalla fantasia di Elisabetta Dami – renderà omaggio Leonardo da Vinci, il genio del Rinascimento Italiano nato a Vinci nel 1452 e spentosi ad Amboise nel 1519. In occasione dell’anniversario dei 500 anni dalla morte, sono infatti numerosissime le iniziative e le mostre dedicate a Leonardo e per celebrare questa ricorrenza l’editore italiano Edizioni Piemme e il Museo Leonardiano di Vinci hanno dato vita a uno speciale volume dal titolo “Il Segreto di Leonardo”, un libro divertentissimo e pieno di misteri che vede protagonisti Geronimo Stilton, i nipoti Ben e Trappy e il Club Internazionale Amici di Leonardo, composto da ragazzini (anzi da topini!) di diverse nazionalità alle prese con un’avventura tutta dedicata all’artista e ambientata nei luoghi della città natale del Vinciano, con incursioni nel Museo Leonardiano e nella Biblioteca Leonardiana. Appena saputo dell’accordo tra l’editore italiano e il Museo di Vinci, gli editori internazionali di Geronimo Stilton, coordinati da Atlantyca, hanno aderito all’idea di celebrare con un evento di co-pubblicazione internazionale il grande genio del Rinascimento. Già dalle prossime settimane andranno alle stampe le prime versioni straniere che porteranno a 8 le lingue in cui verrà co-pubblicato “Il Segreto di Leonardo”. Il libro di Geronimo Stilton dedicato a Leonardo sarà successivamente presentato mese dopo mese nei vari Paesi in cui sarà pubblicato. Il 15 giugno sarà il turno del Louvre di Parigi.

 

 

 

MARINA ALBERGHINI RACCONTA IL RAPPORTO TRA GATTI E ARTISTI

Narra un mito Indu che “nella sua sesta reincarnazione il gatto diviene un guru perfetto. E allora deve cercarsi un discepolo tra gli umani. Di solito sceglie un intellettuale, un artista…”. E un artista sceglie lui. Joselito, Bélaud, Bébert, Olympia, Kiki, Menegheto sono solo alcuni dei gatti famosi, compagni di vita e ispiratori delle opere dei loro illustri umani. . .  A raccontare le loro storie Marina Alberghini in “Gatti e artisti”, pubblicato da Mursia. Alberghini, fiorentina, è saggista, scrittrice, pittrice, incisore e storica felina. Vive presso Fiesole, in un bosco, con due cani e quindici gatti. Per Mursia è autrice di saggi fra i quali “La notte incantata”; “All’ombra del gatto nero”; “Gatti di potere”; “Un gioiello per il re”; “Gatti e ribelli”; di biografie fra le quali quella di Paul Klee, Suzanne Valadon, Jacopo Bassano, Lewis Carroll e della prima biografia italiana di Céline, “Louis-Ferdinand Céline, gatto randagio”, vincitrice del Fiorino d’oro 2009 Premio Firenze per la saggistica. È membro della Société d’études céliniennes, dell’associazione Artisti Fiesolani e dell’Associazione World SF Italia Autori di Fantascienza. È Presidente dell’Accademia dei Gatti Magici. È inserita nel Dizionario delle Scrittrici Toscane del Novecento a cura dell’Università di Firenze e nel Dictionnaire des amoureux de Céline. Ha vinto il Premio Internazionale Gatti Magici per la letteratura 1998, il Premio Bajocco 2003 per la letteratura e il Fiorino d’oro Premio Firenze 2009 per la saggistica.

 

MOLESINI TORNA CON “DOVE UN’OMBRA SCONSOLATA MI CERCA”

 

A Venezia, negli anni che vanno dal 1938 al 1945, anni di guerra, di fascismo e di occupazione nemica, Guido passa dall’infanzia all’adolescenza. Una crescita dominata dalla imponente figura del padre – il “Comandante”, un ufficiale della Regia Marina che diventa capo partigiano – e della madre che decifra il mondo “con il naso e con le orecchie”, beffandosi della presunta razionalità maschile. Centrale, nella vita di Guido, è l’amicizia, nata sui banchi di scuola, con un compagno di umile estrazione sociale e di poca cultura, ma capace di fulminee intuizioni. I due amici – Guido e Scola – entrano nella pericolosa rete clandestina del contrabbando, e quasi senza rendersene conto divengono staffette partigiane. La vastità e i segreti della laguna si rivelano in lunghe giornate in cui i due ragazzi portano di isola in isola messaggi criptati, curano i loro piccoli traffici, incontrano le persone più strane. Ma altro li unisce: le donne, che per un adolescente sono fuoco, tormento, mistero; Scola, più grande e già seduttore, è per Guido un modello. In questa vicenda che Andrea Molesini racconta in “Dove un’ombra sconsolata mi cerca” (Sellerio) un po’ Resistenza un po’ ribellione brigantesca, sono coinvolti altri personaggi memorabili, tra cui spiccano il nostromo Tobia e la vecchia Sussurro, la somala Maria, che vive nascosta nella palude, una contessa e un maggiore tedesco. Ognuno di loro ha una storia da svelare e mette un granello di saggezza, di poesia e di coraggio nella formazione di Guido. Ma quando, all’improvviso, il sospetto di un tradimento si insinua, l’impalpabile senso del rischio e della sfida (“tutto quel che conta è segreto”) che eccitava le peripezie dei due amici si trasforma in angoscia. Con una scrittura di potente, naturale musicalità, che aderisce al dettaglio realistico senza rinunciare al vigore della metafora, Molesini fa sempre sentire al lettore una rivelazione, una forza nascosta, mettendo in scena i turbamenti della coscienza, che in ogni essere umano convivono con il travolgente mistero della felicità. L’autore ha pubblicato con Sellerio: “Non tutti i bastardi sono di Vienna”, che nel 2011 ha vinto, tra gli altri, il Premio Campiello e il Premio Comisso, tradotto in inglese, francese, tedesco, spagnolo e molte altre lingue, La primavera del lupo (2013), Presagio (2014).

 

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