New York, 8 apr – L’ autunno del patriarca, il bel romanzo di Garcia Marquez, potrebbe essere un regalo appropriato per gli 80 anni del lucano Francis Ford Coppola che l’ America celebra tra i suoi più grandi artisti del ‘900, ma che al paese di Bernalda, da cui veniva suo nonno, è sempre rimasto legatissimo. Francis Ford Coppola – scrive oggi la Gazzetta del Sud – nasce giusto 80 anni fa a Detroit dove il padre Carmine era flautista e direttore d’ orchestra nel programma radiofonico «The Ford Sunday Evening Hour», sponsorizzato da Henry Ford. Come segno di riconoscenza Carmine diede al secondogenito Francis anche il nome della macchina-simbolo del sogno americano. Anche la mamma, Italia Pennino, aveva nel sangue i cromosomi della musica e del cinema: il nonno era il compositore napoletano Francesco Pennino, il padre gestiva un celebre cinema di Brooklyn. E fu così che a due anni Coppola, gracile e affetto da poliomielite, si trasferisce a New York dove il padre suona nella NBC Symphony Orchestra. (Kgn)