Roma, 8 apr – In occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, un’iniziativa organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’Ambasciata d’Italia a Washington ospiterà domani, 9 aprile, la mostra fotografica “Life as a Scientist”, organizzata in collaborazione con la Fondazione Bracco, e una tavola rotonda con rinomati scienziati italiani e americani. La tavola rotonda è organizzata per sottolineare la forte cooperazione tra Italia e Stati Uniti nei campi di scienza, ricerca e tecnologia e per commemorare il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci. L’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Armando Varricchio aprirà la conferenza insieme a Jonathan Margolis, Acting Deputy Assistant Secretary per la Scienza, lo Spazio e la Salute presso il Dipartimento di Stato. Il panel, moderato da Anna Bowser, Direttrice per l’Innovazione presso il Wilson Centre, annovera quattro eminenti scienziati e ricercatori: Barbara Berrie, National Gallery of Art; Paolo Bonato, Harvard Medical School; Emilio Frazzoli, ETH Zürich / Aptiv, Boston e Patrizia Rossi, Jefferson Lab. L’evento prevede la proiezione di un video sulle storie personali e professionali di due ricercatrici e scienziate italiane negli Stati Uniti, Veronica Bindi, Università delle Hawaii / NASA e Barbara Marchetti, eCampus University / Catholic University of America. Secondo le stime della National Science Foundation (NSF), ci sono più di 15.000 ricercatori italiani negli Stati Uniti e il numero di professori italiani nelle università americane è cresciuto del 6% negli ultimi 10 anni. Lo scorso dicembre Italia e Stati Uniti hanno anche celebrato, insieme a oltre 200 scienziati italiani e americani, il trentesimo anniversario dell’Accordo bilaterale di cooperazione scientifica e tecnologica. Nel corso dell’evento verrà inaugurata la mostra “Life as a Scientist”, che fa parte dell’iniziativa “100 women against stereotypes” varata nel 2016 dall’Osservatorio di Pavia e dall’Associazione delle giornaliste Gi.U.Li.A, in collaborazione con la Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia. Le donne sono raramente consultate dai media come esperte e la serie di ritratti “Life as a Scientist”, del famoso fotografo Gerald Bruneau, è stata commissionata con lo scopo di aiutare a superare il pregiudizio spesso associato al lavoro delle donne nella scienza e nella tecnologia e di avvicinare il pubblico alle loro conquiste. Laboratori, università e sale operatorie – templi di ricerca e conoscenza – sono, infatti, i luoghi di lavoro in cui ogni giorno le donne si impegnano a far avanzare le frontiere della conoscenza. (PO / BIG ITALY / Ema / SEGUE).