Roma, 8 apr – Tra i relatori presenti, anche lo storico Domenico Laurenza, che ha messo in rilievo tratti distintivi delle conoscenze anatomiche di Leonardo: “Leonardo ha realizzato le sue opere utilizzando metodi che hanno anticipato la modernità – ha detto lo studioso – ma è stato allo stesso momento un uomo del suo tempo. Ha mostrato diversi modi di intendere l’anatomia. Era contemporaneamente un sommo artista e un grande anatomista, cosa piuttosto improbabile per la sua epoca. Il suo interesse per l’anatomia inizia in relazione alla sua attività di pittore. Leonardo mira a realizzare un’imitazione radicale delle forme naturali, cercando di capire le cause interne delle forme esterne dei corpi. Nasce così a Firenze nel ‘400 l’anatomia artistica, disciplina che non intraprendeva Leonardo solo, ma che da lui prese impulso in maniera non replicabile dagli altri. Esempio delle conoscenze anatomiche di Leonardo si trovano nell’opera d’arte ‘San Girolamo’: la descrizione del collo è tutt’altro che generica. Leonardo superò l’usanza dell’epoca delle scuole di medicina di far circolare immagini schematiche degli organi interni. Mise le sue capacità grafiche al servizio della ricerca medica”. È partita, invece, da presupposti scientifici differenti per poi giungere a uguali conclusioni la professoressa dell’Università di Firenze Paola Manni, membro anche dell’Accademia della Crusca ed esperta di indagini linguistiche sugli antichi scritti e documenti toscani. La professoressa ha messo in evidenza le capacità lessicali in ambito anatomico acquisite nel tempo da Leonardo. “La dialettica tra i 2 poli, quello descrittivo e quello figurativo, dimostra un’evoluzione nel tempo molto evidente. Dal 1489 al 1510 la sua attività artistica e scientifica innova profondamente il paradigma tradizionale del trattato medico-anatomico. In Leonardo c’è un rapporto simbiotico imprescindibile tra testo e immagine. Si evidenzia nel suo linguaggio uno stile riconducibile a quello utilizzato nelle botteghe artigianali fiorentine dell’epoca, cosa che lascia intendere il suo percorso formativo. È questo uno dei caratteri fondanti di Leonardo, la profonda innovazione che porta in ogni disciplina intrapresa. È una cosa non paragonabile ad alcun genere”. (Lgs / PO)