Roma, 8 apr – “Io sono l’uomo meno litigioso del mondo. Rispetto tutti, a condizione di reciprocità, il che non significa porgere l’altra guancia”. Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini, in una intervista a Libero, nella quale manda dei messaggi espliciti alla componente grillina del governo: “Le polemiche sono tempo perso, d’ora in poi non risponderò più alle provocazioni” e “rientra tutto nella logica della campagna elettorale. Chi è indietro attacca per recuperare voti”. “Bado al sodo, non alla forma” ribadisce ma della critica mossagli contro da Di Maio sullo stringere alleanze internazionali con partiti negazionisti dell’Olocausto dice: “Quella non l’ho capita. Anche perché l’unico che è andato in giro per l’Europa a cercare alleanze e mettersi in posa per farsi fotografare con chi poi ha bruciato auto in strada e messo a soqquadro le città è proprio Luigi, quando è andato in Francia dai gilet gialli. In questo i grillini mi ricordano il Pd di Renzi nella campagna elettorale persa dello scorso anno, quando i dem continuavano a darmi del fascista perché non avevano risposte concrete da fornire agli elettori e pertanto avevano lanciato l’allarme uomo nero, puntando sulla criminalizzazione dell’avversario anziché sulle loro forze. Com’è finita, si sa”. Ed ammette: “Sicuramente c’è all’interno del Movimento una pesante componente di sinistra che non condivide molte battaglie della Lega e che, per esempio, vorrebbe rivedere la legittima difesa o insiste perché io cambi linea politica sull’immigrazione. Ma il problema non è mio, perché non intendo dare retta a queste persone”, “il problema non esiste, perché andremo avanti anche se qualcuno si fa venire il mal di pancia”. (red)