Roma, 9 apr – Il ministro pentastellato Danilo Toninelli, in una intervista al Corriere della Sera, replica alle accuse di parte leghista di bloccare opere e cantieri: “E’ tecnicamente falso. Stiamo sbloccando e accelerando moltissimi cantieri, grandi e piccoli. Tutte opere ereditate dal passato che sono ferme da mesi, da anni se non da decenni. E che in alcuni casi riguardano anche governi di centrodestra, di cui faceva parte anche la Lega. Le faccio qualche esempio: la Agrigento-Caltanissetta, il quadrilatero tra Umbria e Marche, la Sassari-Alghero, il porto di Gioia Tauro…” e “dispiace che chi oggi contesta questo governo non sia stato in grado negli ultimi anni di portare avanti le opere che servono al Paese. Noi le opere utili non solo le sblocchiamo ma le acceleriamo attraverso dei commissariamenti simili a quanto fatto a Genova per la ricostruzione del ponte Morandi. Il decreto sblocca cantieri accelera opere, soprattutto al Nord, per 25/27 miliardi, con un’anticipazione di investimenti sul 2019 di almeno 2,5 miliardi”. E sulla Tav precisa: “Non si tratta di un rinvio ma del rispetto del contratto di governo che ci chiede di ridiscutere integralmente l’opera con maggiore impegno di soldi pubblici”. Quando si dirà se l’opera si fa o no? “Lo decideranno il nostro presidente del consiglio Conte e il presidente francese Macron. Intanto a chi ci dice che danneggiamo il Piemonte faccio notare che abbiamo sbloccato la Asti-Cuneo, ferma dal 2012, facendo risparmiare ai contribuenti italiani 200 milioni di euro visto che i grandi esperti che ci hanno preceduto avevano regalato una proroga di quattro anni per la concessione super redditizia dell’autostrada MilanoTorino”.
(red)